350 Desmo: Il top tra i mono Ducati a coppie coniche

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L’applicazione del sistema di comando delle valvole desmodromico fu introdotto sulle Ducati monocilindriche stradali nel 1968 in modo decisamente poco appariscente, aggiungendo semplicemente una D alla sigla della Mark 3, presentata al Salone di Milano del 1967.

The application of the desmodromic valve control system was introduced on the Ducati single-cylinder road versions in 1968, visually just adding a D to the signing of the Mark 3, introduced at the Milan Fair of 1967.

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Nel 1971 la Ducati decise di affiancare alla Mark 3D una versione marcatamente  sportiva, degna del blasone di quell’esclusivo comando delle valvole. Nacque così la Desmo, che presentata al Salone delle Vacanze di Torino fece grande scalpore tra gli appassionati della moto “dura e pura” per il suo assetto corsaiolo e l’argentea  verniciatura metallizzata, la cosiddetta ‘metal flake’.
In 1971, Ducati decided to support the 3D Mark with sporty version, worthy of the blazon of that exclusive valve control. The 350 Desmo was born for the pleasure of the ‘cafè racer’ lovers who appreciated the racing trim and the silver ‘metal flake’ finishing.

 

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In effetti la Desmo non aveva grandi novità ma aveva un aspetto decisamente più moderno, benchè scarno, rispetto alla Mark 3D. Era pur sempre una Ducati, fascinosa, vibrante, rumorosa e rispettata perchè riconosciuta una moto ‘non per tutti’. E in effetti la sella monoposto, l’assenza delle pedane per il passeggero, il manubrio in due pezzi, le pedane arretrate in lega leggera con l’astina di rinvio del cambio regolabile, sella, serbatoio e parafanghino in vetroresina, un bel freno anteriore Grimeca a quattro ganasce da 180mm e il contagiri Veglia con lo sfondo bianco li aveva solo la Desmo.Ducati
Le sospensioni Marzocchi erano di prim’ordine, la forcella ha steli da 35 mm e gli ammortizzatori sono regolabili nel precarico della molla.
The Desmo was still a Ducati, charming, vibrant, noisy and respected because it was recognized as a motorcycle ‘not for everyone’. And in fact the solo seat, the absence of the passenger pegs, handlebar into two pieces, light alloy clip-ons, saddle, tank and front mudguard in fiberglass, a nice front brake by Grimeca and the Veglia tachometer with the typical white background are special Desmo features.
Marzocchi suspensions were top notch, the fork has 35 mm stanchions and shock absorbers are adjustable in spring preload.

Prodotta in questa versione soltanto per due anni, nel 1973 la Desmo subirà una cura estetica i cui tratti più evidenti furono l’adozione di una nuova sella in vetroresina, che incorporava il fanale posteriore e la targa, e dei fianchetti più piccoli. Il resto erano dettagli: il cruscotto con due strumenti tondi (Smiths o CEV), un fanale diverso e, a fine anno, il freno a disco anteriore in alternativa al Grimeca a tamburo. Il grigio metallizzato lasciò il posto allo stesso giallo della bicilindrica 750 Sport. Un altro anno e la produzione della Desmo fu sospesa, trasformando questa splendida moto in un oggetto da collezione.
Produced in this version only for two years, in 1973 the Desmo will undergo a cosmetic care whose most obvious features were the adoption of a new fiberglass seat, which incorporated the tail-light and license plate, and smaller side panels. The rest were details: the dashboard with two round instruments (Smiths or CEV), a different headlight and front disc brakes as an option to Grimeca drum. The silver paint gave way to the same yellow of the twin-cylinder 750 Sport. Another year and the Desmo production was stopped, leaving this italian thoroughbred to the collectors.

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