Torna la Trieste-Opicina (ma è una rievocazione)

 

 

Dal 1911 al 1971 il percorso della Trieste-Opicina, una delle gare in salita più veloci d’Europa, è stato testimone di emozionanti rincorse, sorpassi e vittorie su due e quattro ruote. Sabato 1 e domenica 2 aprile “La Salita dei Campioni”, rievocazione storica della manifestazione originale, ha voluto far rivivere l’atmosfera di quegli anni attraverso una serie di esposizioni e la sfilata conclusiva di vetture e motociclette, tornate dopo 46 anni lungo le curve e i tornanti del tracciato originale.

L’avventura delle due ruote sulle salite triestine ebbe inizio nel dicembre del 1920, quando il “Moto Club Trieste 1906”, il più antico Motoclub d’Italia, propose l’inserimento delle motociclette all’interno della gara di velocità. Da allora molti sono stati i chilometri macinati dai centauri avvicendatisi nel corso del tempo lungo i tornanti del percorso in ascesa.

La scelta delle moto partecipanti a “La Salita dei Campioni” è stata effettuata proprio per rappresentare le varie epoche in cui le due ruote hanno partecipato alla Trieste-Opicina. Un piccolo strappo alla regola è stato operato per accogliere due esemplari molto speciali, entrambi successivi al 1971, ma con un cuore – il motore – coerente con l’epoca della corsa.

Le moto in questione, una Harley-Davidson e una Vincent, sono state costruite dal neozelandese Ken McIntosh, unanimemente riconosciuto come uno dei più esperti meccanici dell’emisfero australe. Questi due esemplari, delle vere e proprie chicche, sono stati pensati e realizzati dal meccanico neozelandese come un omaggio alle corse motoristiche mozzafiato su due ruote degli anni ’70 e proprio in occasione de “La Salita dei Campioni” sono stati per la prima volta in Italia. Alla guida della Harley-Davidson McIntosh si è cimentato il 7 volte Campione del Mondo Phil Read.

Tutte le altre moto ospitate a “La Salita dei Campioni” sono stati esemplari di grande rilievo, veri e propri canti del cigno dell’industria motociclistica italiana del 4 tempi, alcuni dei quali hanno conquistato l’alloro mondiale. Presenti all’appello anche la Sertum 250 “Coppa del Re Imperatore” del 1939, rarissima da vedere in movimento, l’MV Agusta 500 GP con cui Phil Read ha vinto il suo ultimo Campionato del Mondo e la MV 500 3 cilindri del Team svizzero Baumann, esemplare con cui Giacomo Agostini ha conquistato uno dei suoi titoli iridati.

Ai blocchi di partenza anche le Triumph Trident 3 cilindri, le Moto Guzzi e una Della Ferrera. Protagoniste della corsa anche tutte le Benelli 4 cilindri da corsa, che si sono esibite in una rievocazione delle categorie 250, 350 e 500. Uno di questi esemplari è stato domato dal 3 volte Campione del Mondo Eugenio Lazzarini, che ha fatto rivivere lo spirito delle due ruote della casa italiana che portò agli onori delle cronache sportive centauri come Mike Hailwood, Jarno Saarinen, Kel Carruthers, Renzo Pasolini, il triestino Gilberto Parlotti.

Venerdì 31 marzo Phil Read ed Eugenio Lazzarini sono stati inoltre protagonisti del convegno “I campioni che hanno corso la Trieste-Opicina su due e quattro ruote”, svoltosi all’interno della sala consiliare del Municipio di Trieste. A fare gli onori di casa è stato l’Assessore a Turismo e Sviluppo Economico Maurizio Bucci, che ha introdotto Umberto Sarcinelli, Presidente della sezione friulana dell’Unione Stampa Sportiva Italiana, e Marco Masetti, giornalista motociclistico della Radiotelevisione svizzera. I campioni delle due ruote si sono poi lasciati trasportare dai ricordi, raccontando alcuni episodi delle rispettive carriere.

“Ai miei tempi chi correva guadagnava molti meno soldi di oggi – ha esordito Phil Read – Io venivo pagato soltanto l’equivalente di 200 euro a gara, mentre una volta vinto il Mondiale il compenso è aumentato fino a 3 milioni di vecchie lire. Dopo aver corso per Yamaha – ha proseguito il 7 volte Campione del Mondo – sono stato chiamato da Arturo Magni, che mi voleva sulla sua MV. Il ‘Comandante’, così era soprannominato Magni, prima di formalizzare il contratto mi fece però provare la moto, per essere realmente sicuro che fossi in grado di guidarla, e solo dopo il test mi ingaggiò”.

Anche il 3 volte Campione del Mondo Eugenio Lazzarini ha ricordato la sua esperienza nel “circus” del motomondiale: “Sono sempre stato un pilota da piccole cilindrate, non uno ‘da titoloni’, per emergere ho sempre dovuto lottare. Vinsi il mio primo mondiale perché mi costruii da solo la carena della moto”.

Domenica 2 aprile, dopo un sabato dedicato all’esposizione di auto e moto storiche al Foro Ulpiano di Trieste, è scoccata finalmente l’ora della rievocazione della Trieste-Opicina. Le prime a partire sono state le motociclette, tra due ali di folla che hanno reso il rettilineo di via Fabio Severo, lo storico punto di partenza della gara, la perfetta rampa di lancio per una giornata indimenticabile. Eugenio Lazzarini, Pier Paolo Bianchi, Sandro Baumann e Phil Read sono stati tra i centauri che hanno impreziosito l’evento, facendo rivivere alle salite triestine gli anni d’oro della corsa.

ELENCO DEI PARTECIPANTI

 01        Massimo Pacor                       Guzzi 500 Polizia 1937

02        Massimo Lazzaro                    Della Ferrera Sport SS 500 1923

03        Alessandro Jancovic              BMW 750 1929

04        Walter Baldassini                   Rudge Linx TT 250 1932

05        Walter Cussigh                        Rudge Ulster 500 1932

06        Michele Milan                         Excelsior Manxman 500 1935

07        Andrea Corbetta                     Norton International 350 1937

08        Dario Babic                              Rudge 500 Special 1938

09        Adriano Fragiacomo              BMW 500 R51 RS 1939

10        Bruno Finardi                          Guzzi Condor 500 1939

11        Predali Giovanni                      Guzzi 250 PE 1939

12        Giorgio Zambon                      Guzzi Dondolino 500 1946

13        Maurizio Furlan                      Gilera Saturno Competizione 500 1947

14        Marco Masetti                          Gilera Saturno 500 replica 1947

15        Alberto Bonzi                            Vincent B Rapide 1000 1948

16        Angelo Corbetta                       Norton International 500 1951

17        Marzio Lavetti                          BMW R 68 sei giorni 1951

18        Claudio Jancovic                      Mondial 125 bialbero 1957

19        Sergio Bertocchi                       Norton Manx 500 1961

20        Gianfranco Pisetta                   Matchless G 50 McIntyre 1962

21        Roberto Anelli                           Benelli Renzo Pasolini 350 1969

22        Luciano Battisti                        Benelli Jarno Saarinen 500 GP 1970

23        Marco Peruzzi                           Norton Commando PR 1970

24        Gian Chiabotti                          Harley-Davidson 750 XRTT 1972

25        Alessandro Altinier                 Vincent Egli McIntosh 1000 1979

26        Eugenio Lazzarini                   Benelli Kel Carruthers 250 GP 1967

27        Pier Paolo Bianchi                   Triumph 750 Koelliker 1968

28        Sandro Baumann                    MV Agusta 3 cilindri GP 1970

29        Phil Read                                  Harley-Davidson 1000 McIntosh 1971