Oltre 40 anni a tutto gas: Luigi ‘Lucky’ Battistolli, pilota rally

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Si sono ritrovati nelle sale del Museo dell’Automobile Bonfanti-VIMAR a Romano d’Ezzelino oltre 150 appassionati, tra cui tanti protagonisti delle epiche imprese sportive di oltre quarant’anni di gare, per la grande serata dedicata alla strabiliante carriera sportiva del vicentino Luigi Battistolli – per tutti Lucky – uno dei piloti rally più amati e ancora in attività.
Il festeggiato, in forma smagliante, ha condotto il viaggio attraverso i ricordi coadiuvato dal presidente del Museo, Massimo Vallotto.
Molti gli aneddoti spesso inediti che sono affiorati mano a mano che le immagini scorrevano sullo schermo. Dagli esordi nei primi anni ’70 con le Opel preparate dal “Mago” Conrero, nella sequenza Ascona, Commodore e Kadett, che gli permisero di mettersi subito in luce aggiudicandosi al secondo anno di gare il titolo Italiano di Gr.1, con nove vittorie su nove gare che gli valsero l’ingresso in Squadra Opel.
Sul palco, per arricchire la narrazione di quel periodo, sono intervenuti dapprima Ceo Filippi, decano dei piloti vicentini che vide da subito il talento sportivo di Lucky e lo incoraggiò nell’intraprendere la carriera agonistica; quindi Angelo Presotto e Aldo Pasetti, che a quei tempi già correvano con auto performanti e che costituivano per Lucky degli esempi da emulare. E’ toccato poi proseguire i racconti al primo navigatore e cognato, Alfredo “Fredy” Cappellini e alla grande Fabrizia Pons, con cui Lucky nel 1979 si aggiudicò la Mitropa Cup, a bordo della potente Fiat 131 Abarth della neonata squadra veneta 4 Rombi.
Per ricordare gli anni ’80, sono saliti sul palco il due volte Campione del Mondo, Miki Biasion, il Campione Italiano Tonino Tognana con il suo navigatore del tempo Massimo De Antoni e Roberto “Rudy” Dalpozzo, la persona con cui Lucky continua a condividere in diverso ruolo la sua carriera sportiva.
Bellissimi sono stati i ricordi delle battaglie con le Ascona 400 ufficiali. Anche Tony Fassina, impegnato a Milano per lavoro, non ha voluto fare mancare a Lucky un messaggio di affetto e stima tramite un collegamento telefonico.
Per gli anni ’90, dato che si giocava in casa… si è parlato del Rally di Bassano, il cosiddetto “mondialito”, gara amata da piloti e tifosi che Lucky ha vinto per cinque volte. Sul palco si sono concentrati Alessandro Battaglin, che vanta dieci vittorie al Bassano, Mauro Spagolla con due eMassimo Gasparotto con “solo” una vittoria ma spesso sul podio da secondo o terzo dei due mostri sacri, Battaglin e Lucky. Non sono mancate le risate per la proverbiale simpatia e verve di questi personaggi e la serata si è conclusa con la seconda vita sportiva di Lucky. Dopo una pausa di una decina d’anni per motivi di lavoro, nel 2012 è ritornato alle gare con a fianco i navigatori di un tempo, in particolare Luigi Cazzaro e la sempre verde e agguerrita Fabrizia Pons, rimettendosi a bordo di auto che nel frattempo sono diventate storiche: Ferrari 308 GTB; Lancia 037 Rally ed infine Lancia Delta Integrale 16 valvole. Innumerevoli le vittorie sia di gara che di Campionato Italiano ed Europeo. Si è riscoperto così un Lucky dalla guida sempre spettacolare ed efficace, spesso al limite e a volte anche oltre: impressionanti i due incidenti occorsigli nel 2017 in Finladia e al Tuscan Rewind, come impressionanti sono stati i recuperi di vettura ed equipaggio e le ripartenze. Nel caso del Tuscan ciò è equivalso anche al gradino più alto del podio.
Per l’occasione il pilota ha fatto un giusto e meritato tributo alla squadra che prepara le macchine e lo assiste sui campi di gara, la K Sport, e anche al Team Bassano che in sinergia, unendo competenze e abnegazione hanno realizzato veri e propri miracoli.
Dopo un confronto con Simone Romagna, suo diretto e competitivo avversario sullo sterrato, la serata si è conclusa parlando del suo ruolo di neo presidente ACI per Vicenza e provincia.
In particolare si sono affrontati dei programmi operativi tra cui, prioritario, il completamento del progetto di un impianto per la guida sicura da realizzarsi nel comune di Montecchio Maggiore. Questo progetto è stato fortemente voluto dal presidente uscente, Valter Bizzotto, e caldeggiato dal Museo dell’Automobile Bonfanti-VIMAR. Si tratta di un’opera indispensabile non solo per la formazione pratica dei neopatentati ma anche per dare risposte e servizi alle migliaia di appassionati e praticanti veneti che non hanno strutture dove potersi allenare e dove poter testare le vetture in vista degli appuntamenti agonistici.